domenica 1 luglio 2012

VITA DI COPPIA






 VITA DI COPPIA

L' inganno amoroso Le ragioni inconsce dietro le scelte

Illusioni d'amore: le motivazioni inconsce nella scelta del partner. Uno sguardo, un sorriso, magari un'inflessione della voce e l'attrazione scatta irresistibile. Al volto che piace si attribuiscono ogni sorta di virtù: bontà, dolcezza, una risolutezza che promette protezione, una malinconia che risveglia la propria, gratificante, dedizione. Pochi dettagli, che altri troverebbero insignificanti, bastano a scatenare fantasie e proiezioni spesso illusorie e ingiustificate: per far corrispondere l'innamorato all'immagine ideale interna, gli si cuciono addosso vestiti magici, ma assolutamente inesistenti. E quando ci si accorge dell'autoinganno pur di 

  
non perdere l'investimento affettivo ci si convince che l ' altro cambierà, perché l'amore fa miracoli. E' vero? Assolutamente no, come dimostra la psicologa Jole Baldaro Verde in un libro molto bello e istruttivo, Illusioni d'amore: le motivazioni inconsce nella scelta del partner¯ (Raffaello Cortina Editore). L' innamoramento, scrive, e' un fortissimo desiderio di entrare nello spazio psicologico e fisico dell'altro e scatta ogni volta che i bisogni fondamentali identità sessuale, attaccamento autonomia e autostima non vengono soddisfatti, o se ne presentano di nuovi. Per raggiungere l'obiettivo, non si lesina nulla, nemmeno l'autoaccecamento sulle reali caratteristiche dell'amato e l'autoinganno sulle proprie: una trappola inesorabile, che nella maggior parte dei casi farà a pezzi tutti i due. Per piacere si finisce per compiacere, svalutando la propria identità e acquisendone una nuova, ma posticcia. Eppure, già al momento dell'incontro sono presenti quasi tutte le caratteristiche che segneranno il destino della coppia, evidenti agli estranei ma non ai protagonisti. Il luogo stesso, ad esempio, non e' mai casuale ma sebbene tutti gli innamorati lo ricordino perfettamente, nessuno pensa che già quello rispondesse a un bisogno. Ogni luogo e' infatti la promessa di qualche cosa. Conoscersi a una festa galeotta per eccellenza, secondo un'inchiesta su 130 studenti 
  
genovesi e' un segnale di continuità: stesso gruppo sociale, stesso livello di studi, nessuna rottura con la vita precedente. Incontrarsi in vacanza (al secondo posto) promette gusti simili e nessuna lite sul tempo libero. Il vicino di banco o di scrivania fa sperare in una comunanza di interessi che potrebbero riempire il tempo che resta dopo le coccole e l' amore. E le persone che si conoscono da sempre (all'ultimo posto) si promettono reciprocamente una vita senza scossoni, nel segno della similarità. Nei giovani il ruolo sociale ha poca importanza. Da grandi, invece, le cose cambiano. E la professione esercita un'attrattiva non certo marginale nello scatenare le fantasie: all'uomo d'ordine o di legge, al collaudatore o al pilota d'aereo vengono attribuite le qualità dello stereotipo paterno. Di conseguenza molte donne tendono a proiettare su questi uomini tutte le caratteristiche positive che avrebbero desiderato nel padre o che il padre ha effettivamente avuto. Non e' detto, pero', che a queste professioni corrispondano le qualità sognate. Uomini e donne hanno, a livello inconscio, un modello ideale di partner che confrontano con tutte le persone che incontrano. Ma per decodificare i segnali in arrivo, ricorda la Baldaro Verde, occorre saper esaminare spassionatamente la realtà cosa che non molti sanno fare, come dimostrano le inchieste alle quali si rifa' nel suo libro. I bisogni insoddisfatti cercano infatti una riparazione e 
  
l'innamoramento è l'occasione buona per ottenerla. Il pulcino bagnato, ad esempio, in genere cercherà un genitore e per sedurlo utilizzerà la strategia della sottomissione e dell'infelicità. A questi segnali reagisce di solito il generoso, cioè l'individuo che ha un compulsivo bisogno di prendersi cura degli altri. La coppia che si forma e' complementare ognuno dei due riceve qualcosa in cambio di quello che dà ma traballante: se il pulcino bagnato cresce e diventa adulto, che se ne farà di un genitore? E se i segnali erano illusori? E' probabile che la coppia, sebbene delusa, resti insieme prigioniera del gioco innescato, tanto e' forte il bisogno di sicurezza dell'uno e il timore di affrontare un'immagine di sé svalutata dell'altro. C'è anche una terza possibilità: i bisogni iniziali vengono soddisfatti, i due crescono e si evolvono nella stessa direzione fino a diventare una coppia adulta. E' questa la coppia più solida, perché fondata sullo scambio non dei bisogni, ma dei doni. Ma anche questo rapporto indubbiamente felice può deteriorarsi se non si continua a cambiare insieme e non si condividono interessi che diventano fondamentali. Soddisfatti i bisogni fondamentali, ne nascono infatti degli altri. E una risposta negativa apre inevitabilmente la porta al desiderio di un nuovo amore.